Markers tumorali

Markers tumorali: a cosa servono 

I markers tumorali sono marcatori biologici, ovvero proteine presenti nel sangue, utilizzati nella diagnosi di alcuni tipi di tumori, nella loro progressione e nella risposta ai trattamenti farmacologici.

Quali sono i markers tumorali più comuni? 

Alcuni marcatori sono specifici di cellule di un determinato organo. Ad esempio il PSA, antigene prostatico specifico, è prodotto solo a livello dalla prostata.

Altri markers tumorali comunemente utilizzati nella diagnostica clinica sono il CA-125 (prodotto dalle ovaie), il CA 15-3 (prodotto dalla mammella), il Ca 19-9, il CEA (antigene carcino-embrionario), l’alfa-fetoproteina, ecc.

Questi marcatori, prodotti anche in condizioni fisiologiche normali dalle cellule, in caso di presenza di un tumore aumentano la loro concentrazione nel sangue. Le cellule della massa tumorale, infatti, proliferano più velocemente e rilasciano nel sangue una quantità maggiore di proteine.

È importante precisare che la concentrazione dei markers tumorali può aumentare anche in assenza di tumori e che, viceversa, una massa neoplastica di piccole dimensioni non comporta necessariamente un incremento dei livelli dei marcatori.

Il dosaggio dei marcatori tumorali 

Basta un semplice prelievo di sangue per il dosaggio dei markers tumorali. La misurazione dei marcatori biologici è un importante strumento diagnostico, utilizzato per individuare precocemente la presenza di tumori, monitorare la progressione della malattia e valutare l’efficacia delle terapie.

È importante precisare che la concentrazione dei markers tumorali può aumentare anche in assenza di tumori e che, viceversa, una massa neoplastica di piccole dimensioni non comporta necessariamente un incremento dei livelli dei marcatori.

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